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Simbolo e yoga nel metodo Yoga Ratna

La prima insegnante di yoga che ho incontrato sul mio cammino proponeva il metodo Yoga Ratna. Ma per indole sono un’insaziabile curiosa. Nonostante fossi soddisfatta delle sue lezioni, negli anni ho, ripetutamente provato altre formule. Sono stata a lezioni di Yoga delle più varie tradizioni. Non hanno fatto altro che riconfermare il mio interesse verso lo yoga in generale ma in particolare la preferenza per il metodo della Maestra Cella. Tanti i punti di interesse, ma quello che lo rende un metodo unico è l’uso del simbolo.

Vi ho già raccontato del metodo nel post sul Poster Yoga Ratna e della Maestra e del suo approccio allo yoga in questo altro post, in questo vorrei affrontare nel modo più esaustivo possibile il concetto di simbolo. Perché?

Ritengo che il simbolo sia uno degli anelli di congiunzione tra lo yoga e la grafica.

Il miglior segno grafico parla il linguaggio del simbolo. Il sogno, la visualizzazione della nostra mente parla il linguaggio del simbolo. Il simbolo dà potere e valore in più a qualsiasi forma di espressione.

Cos’è per me Il simbolo?

Il simbolo è l’individuazione di un significato profondo ed immediato. Il  simbolo parla agli occhi, alla mente, in una forma sintetica. Un concetto ampio racchiuso in una forma, in un oggetto o in una sola parola. Spesso è abbinato anche ad un segno, una rappresentazione altrettanto sintetica del significato più ampio. 

del simbolo mi interessa la valenza profonda che si associa ad forma visiva.


È qualcosa che è già dentro di noi. Lo si conosce in modo intuitivo, penetra velocemente nella nostra coscienza, lavora oltrepassando la parte razionale. È su una percezione altra dal significato, come se il significato fosse già presente nel nostro bagaglio di conoscenze.

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cosa lega lo yoga al simbolo?

Le pratiche dello yoga sono volte ad “unire”, ad “aggiogare”, a mettere in comunione parti di dualità che spesso vengono percepite e sentite in modo separato. 

La disciplina yogica adotta la parcellizzazione per poi passare all’insieme. Tramite il lavoro sul fisico passa poi a canali di percezione più delicati e impalpabili.

Il simbolo è un mezzo per catalizzare il lavoro yogico. Se per sua definizione collega due significati, due concetti, per via immediata, quasi subliminale, il simbolo appare essere un enzima favoloso per accelerare la percezione del significato.

Quando si pratica un’asana, se ne assume la forma con il corpo. Con il proprio fisico si rappresenta simbolicamente il concetto associato alla forma, molto spesso evocato direttamente dal nome. Così facendo si porta il messaggio simbolico dal corpo a canali più sottili di percezione, le caratteristiche stesse evocate dalla forma che si va a rappresentare, pregi, qualità, ma anche caratteristiche di forza, a volte terrifiche.

Lo yoga ratna e il simbolo

Lo Yoga Ratna, la metodologia messa a punto dalla Maestra Gabriella Cella, parte dalla tradizione classica e vi aggiunge un lavoro in ambito simbolico più legato ad una ricerca di tipo occidentale.

Agevola per i praticanti occidentali, la percezione di una disciplina proveniente dal mondo orientale, tarata su quella dimensione e legata ad una cultura nettamente diversa.

Le forme e le pratiche individuate nello Yoga Ratna valorizzano il nesso con il simbolo.

Molto spesso la relazione parte  dal nome stesso, legata ad un aspetto della divinità o ad un animale o ancora una forma della natura. Infatti alcune forme della tradizione assumono un altro nome nella pratica Yoga Ratna.

Ad esempio Salambasarvanga Asana, la posizione di tutto il corpo sostenuto, nell’ambito Yoga Ratna si preferisce chiamarla Shankini Asana. Shakini è divinità seduta su un mucchietto di ossa. La posizione lavora sulla tiroide e la paratiroide, ghiandole che hanno una forte relazione con il metabolismo dell’osso. Una relazione – tra forma e azione –  manifestata immediatamente anche dal nome stesso, per chi ne conosce il significato.

La pratica dello Yoga Ratna prevede del tempo da dedicare all’ascolto e alla visualizzazione della forma negli occhi della mente.

Il lavoro di una forma lascia un’eco sul corpo. Ascoltare e rivedere con gli occhi della mente la forma immediatamente dopo la pratica, aiuta a mantenere qualche attimo ancora gli effetti della forma. Visualizzare è disegnare un segno negli occhi della mente. È questo il tramite tra yoga e segno grafico. 

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il simbolo nel Poster e nelle Carte Yoga Ratna 

Sia nel Poster che nelle Carte ho avuto  molto a cuore l’esigenza di rendere evidente il simbolo. 

Il Poster nella sua porzione inferiore è completamente dedicato alle pratiche. Così come ogni singola Card è dedicata ad un’asana, meditazione e pratica di respiro.

Ogni singola pratica viene così raccontata: 

  • illustrazione del corpo umano (ispirato alla Maestra Cella) che assume la forma
  • illustrazione del simbolo, sia esso una divinità, un elemento della natura o altro
  • Il nome in sanscrito e in italiano
  • gli effetti della pratica sull’individuo, sia fisici che simbolici
  • il riferimento al chakra di attivazione
  • il riferimento all’elemento naturale relato alla forma

Prossima edizione delle card yoga ratna

Al momento le Card Yoga Ratna sono esaurite. Sto lavorando ad una nuova edizione ampliata, che arricchisce e porta da quaranta a cinquantaquattro le schede che le compongono. Presumibilmente saranno pronte per febbraio 2017.

Se sei interessato ad avere notizie sulla nuova edizione iscriviti cliccando qui alla mia Newsletter e ti terrò informato sull’evoluzione di questo nuovo progetto.

 

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