dormire sul divano yoga quotidiano

Yoga nel quotidiano è anche dormire sul divano {Mio marito è un Guru • parte seconda}

Spostarsi dal talamo nuziale per dormire sul divano per molti potrà essere il preambolo di una crisi matrimoniale. È un po’ un luogo comune anche giustificato, credo. Ci si allontana quando le cose non funzionano, prima di tutto nell’intimità.

Ma ci sono casi in cui i luoghi comuni non funzionano. Soprattutto se hai un Guru per marito. Sono rari, ma ci sono. Sono in incognito, a volte sono anche inconsapevoli. Qui ti racconto del mio e magari una prossima volta ti spiego come accorgerti se hai un Guru per marito.

Per prima cosa, chiariamo questa faccenda del dormire sul divano.

È successo, ed è stata una goduria pazzesca ^_^

Tutto è iniziato così. Mio marito è andato tre giorni a Napoli con i suoi amici Balordi.

AAHHH! Direte voi, c’è crisi, grossa crisi, direte voi! …e invece no. Almeno lo spero.

Succede che ogni tanto, lui per diletto, io per formazione, ci organizziamo con week end separati. E ve li consigli, fanno bene. A tutti, ai singoli, alla coppia e alla famiglia.

Di ritorno, appena prelevato alla stazione, il Guru-marito mi ha detto con enfasi: “Lo devi fare anche te. È una sensazione incredibile”. Io ho pensato che Napoli lo avesse proprio entusiasmato. Ma poi ha continuato: “Devi dormire sul divano”. AH! ho pensato, o questa? Poi a continuato: “Devi provare cosa si prova a dormire sei ore di fila” AH PERò! …e ho iniziato a vedere tutto lo spettro cromatico dei colori sognando una notte di sonno.

Antefatto

La nostra secondo genita non ancora duenne ha deciso di svegliarsi tutte le notti ad intervalli che variano dai 30 ai 120 minuti, TUTTE le notti. E il nostro sonno è assai pregiudicato da mesi. Troppo.

svolgimento, ovvero dormire sul divano

Lo scorso week, in coincidenza con un seminario di formazione yoga che ho seguito a Firenze – tracce sul profilo instagram – ho dormito sul divano del mio studio. La sera abbiamo addormentato la prole in team, io e il mio guru-marito. Quando la genìa dormiente ci ha dato requie, io e lui ci siamo salutati per dormire in stanze separate. Sapevo di non dover provvedere a niente altro che a me stessa. Avrei potuto dormire, e basta. Sembra una cosa sciocca da dire. Ma se siete madri, saprete che non è così banale. Il Guru-marito-babbo avrebbe provveduto in esclusiva solitudine alle esigenze dell’infante insonne.

La prima notte ho dormito ben sei ore di filata, nonostante i sogni animati. È stato un black-out completo dal mondo per ben sei ore ininterrotte. Incredibile. La seconda notte il mio ciclo del sonno ha rispettato le consuete sveglie della pargola, stoppando la mia fase rem ogni 3 ore, ma le mie membra non hanno risposto alle sollecitazioni e sono rimaste spalmate sul divano.

Un momento ristoratore per il fisico, per la mente e soprattuto per il cuore.

Sapere di avere accanto un compagno di vita capace di condividere e superare con te momenti difficili è una cosa bella ed importante. Lo è ancora di più sapere di avere accanto una persona capace di sostenerti e di lasciarti vivere la tua individualità volendo per te solo il meglio.

SvadhyayaPotrebbe sembrarvi fuori luogo o fuori tema questo post. Ma io non credo che sia così. Il mio Guru-marito è arrivato nella mia vita nel momento in cui, grazie anche allo yoga, ho iniziato a conoscermi meglio, a capirmi e a volermi bene per quello che sono. Solo volendo bene per primi a se stessi, si è in grado di donarsi e di ricambiare amore e sentimenti.

“La felicità non è esuberante né chiassosa, come il piacere o l’allegria. È silenziosa, tranquilla, dolce, è uno stato intimo di soddisfazione che inizia dal voler bene a se stessi.” Isabel Allende

È perché ritengo alto e importante il valore della pratica yoga nella vita quotidiana che ho deciso di inserire nella nuova edizione delle Carte Yoga Ratna, le carte pertinenti agli Yama e Niyama.

Yama e Niyama sono quelli che semplicisticamente si definiscono precetti e osservanze verso se stessi e gli altri,  la base degli otto rami dello Yoga. Sono concetti ampi e universali che danno adito a molte interpretazioni e sfumature. Ho deciso di inserirli – anche in modo semplice e forse limitato – per dare l’opportunità di sovrapporre lo yoga alla vita di tutti i giorni.

Se anche voi avete un Guru-marito o avete esperienza di sovrapposizioni creative tra yoga e vita quotidiana possiamo creare un gruppo di sostegno e di reciproco aiuto! ^_^

 

 

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