il respiro quadrato

Il respiro quadrato per migliorare la tua concentrazione

Il respiro quadrato, o Chatushkona Prānāyama è una tecnica di respiro che permette di sviluppare e mantenere attiva la nostra capacità di concentrazione.

È una di quelle pratiche che suggerisco spesso ai miei allievi, soprattutto nei momenti in cui le preoccupazioni, i pensieri affollano la nostra mente creando un certo brusio di fondo che si interrompe di rado. Può essere utile, anche per le mamme in dolce attesa, soprattutto nei momenti in cui la mente diventa preponderatamente occupata di pensieri. Il respiro quadrato può essere un modo per stoppare questo brusio.

Gabriella Cella ne parla nel suo recente libro Fai un bel respiro.

È stata la pratica conclusiva del nostro gioco dell’estate 2017 #yogaratna40days . Qui la gallery #yogaratna40days.

PER ESEGUIRE il respiro quadrato disponiti seduta comoda

Se ti è possibile siediti a terra, disponi le gambe in modo da non avere fastidi,  in sukhasana oppure nella posizione del mezzo loto o del loto. Nel caso in cui avessi fastidi a stare alla terra, puoi sempre praticare questo respiro su di una sedia.

L’importante è che tu abbia la schiena allineata tra nuca e coccige e ben distesa. Immagina di essere attraversata nella colonna vertebrale da un filo e di fare uscire immaginariamente questo filo dal vertice del capo. Sentilo sempre un po’ attratto al cielo, tenendo il mento appena rivolto allo sterno insieme alle spalle basse e lontano dalle orecchie. Attiva l’addome per non gravare sull’area lombare. 

Concentrati sul tuo respiro. Lasciati respirare.

Visualizza nello schermo scuro dei tuoi occhi chiusi, come se fosse una lavagna, un quadrato:

  • dal vertice in alto a sinistra inizia ad inspirare per tre tempi seguendo il lato orizzontale in alto;
  • trattieni a pieno per il lato verticale destro per tre tempi,
  • espira sul lato orizzontale basso per tre tempi
  • trattieni a vuoto sul lato verticale sinistro.

Segui con gli occhi della mente questa forma quadrata. Aiutati con i lati del quadrato a tenere i medesimi tempi di respiro, tra inspiro, trattenimento a pieno, espiro e trattenimento a vuoto.

Questo video può aiutarti a capire meglio di cosa si tratta.

FAI ATTENZIONE

Se tre tempi fossero troppi, passa a due, se fossero troppo pochi, passa a quattro.
Non forzare mai, se senti affaticamento, iper ventilazione o mancanza di aria, interrompi.

In caso di pressione bassa è sconsigliato prolungare i tempi di trattenimento a vuoto, al contrario, in caso di pressione alta, è sconsigliato trattenere a lungo a pieno il respiro.

Puoi praticare questo respiro dopo aver rilassato l’area cervicale con i sette movimenti delle vertebre delle etere e il gesto di Brahmā.

 

Rispettiamo il nostro corpo, è il nostro miglior Maestro. Ogni indicazione di fastidio o dolore è un messaggio che il corpo ci invia. 

per cosa può aiutare IL respiro quadrato?

Il respiro quadrato o Chatushkona prānāyama è una pratica che prepara alla meditazione, in quanto ha la capacità di catturare attivamente l’attenzione del praticante.

È un respiro che si svolge entro un percorso guidato ben preciso, contiene e catalizza le capacità di concentrazione e le amplifica.

Io personalmente l’ho adoperato anche in gravidanza, nei momenti in cui gli ormoni mi portavano a stati d’animo complessi a livello emotivo. Il respiro quadrato mi ha aiutato a alleggerirmi da tensioni emotive e ritrovare uno stato d’animo centrato.

galleria #yogaratna40days

#40 Respiro quadrato

 

 

 

Le pratiche di respiro sono pratiche sottili, che ci portano in contatto con il più “raffinato” dei nostri centri energetici, il chakra ajna, il centro del comando.

COME SI INSERISCE NELLA PRATICA?

Io personalmente l’adopero alla fine di una pratica, quindi di un percorso in cui ho attivato il corpo, sperimentato respiro e rilassamento. Ma non solo. Credo che una volta diventati capaci di gestire questo tipo di respiro senza provare disagio, si possa adoperarlo in qualsiasi contesto al momento del bisogno di concentrazione. Anche fuori dalla pratica, magari in autobus o alla scrivania, purché ci si possa disporre comodamente seduti e indisturbati.

Chatushkona è il quadrato, simbolo della terra, della materia.

È la dimensione sacra, lo spazio con quattro porte, come i punti cardinali, le direzioni della vita, l’incontro tra la terra e il cielo, tra il sacro e il profano.

È il simbolo dell’equilibrio, della medesima distanza tra i vertici.

Adatta alle persone che cercano un centro, un equilibrio.

Il respiro è il ponte che collega la vita alla coscienza, che unisce il corpo ai nostri pensieri. Ogni volta che la vostra mente si disperde, utilizzate il respiro come mezzo per prendere di nuovo in mano la vostra mente
Thich Nhat Hanh

PERCHE QUESTO POST?

Questo post nasce in seguito all’esperienza di #yogaranta40days il challenge yoga da me promosso e organizzato nell’estate del 2017.

Dopo il contest, in molti mi avete manifestato l’interesse per i contenuti della mail che ogni giorno per 40 giorni ha raggiunto le vostre caselle di posta. Ho deciso di arricchirli e di proporvi questi contenuti sul blog, una volta a settimana, per arrivare insieme al prossimo challege.

Qui il post del 2017, la galleria delle immagini pubblicate e qui la lista per partecipare al 2° #yogaratna40days che partirà il 22 giugno 2018, dopo lo YOGA DAY! Se sei già iscritto al 2017 non c’è bisogno che tu reinserisca la tua mail, al massimo, dovrai cancellarla se non vorrai ricevere le mail.

 BIBLIOGRAFIA:

Gabriella Cella, Yoga-Ratna Il Gioiello dello Yoga, Feltrinelli

Gabriella Cella, Il grande Libro dello Yoga, Rizzoli

Gabriella Cella, Fai un bel respiro, Rizzoli

M. e J. Stutley, Dizionario dell’Induismo, Ubaldini editore

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