Stambha asana, il pilastro che sostiene la volta celeste

La posizione del pilastro – Stambha asana, è ottima per sentire la propria schiena forte e presente grazie all’appoggio della terra.

Non è un caso che stambha o skanbha in sanscrito significhi “sostegno, supporto, pilastro” usato in senso cosmico: il pilastro che sostiene il cielo e la terra.

La posizione invertita Stambha asana è stata la 35a carta estratta nel gioco dell’estate 2017 #yogaratna40days . Qui la gallery #yogaratna40days.

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(foto di copertina Pixabay)

PER ESEGUIRE stambha asana, LA POSIZIONE del pilastro, DISPORSI SCHIENA A TERRA

Trovati nuca a terra, spalle braccia e gambe rilassate al suolo. Inspirando, attiva l’addome ed espirando solleva le gambe verso il cielo disponendo le piante dei piedi verso il soffitto. Inspira ed espira, solleva anche le braccia, con i palmi delle mani al soffitto e disponi ben a terra le spalle.

Fai attenzione alle spalle. Molto spesso si pensa di averle disposte ben alla terra, ma possono scendere ancora un po’ di più.

Rimani nella posizione il tempo che ritieni opportuno. Respira sempre con calma, non trattenere mai il fiato.

come lasciare stambha asana
  1. per lavorare sull’addome: espirando conduci a terra contemporaneamente braccia e gambe distese. È un bel lavoro intenso sull’addome che potrebbe ripercuotersi sull’area lombare se l’addome non è suffcientemente capace di sostenere il peso delle gambe.
  2. Per proteggere l’area lombare da sforzi eccessivi: piega le ginocchia per condurre a terra le piante dei piedi.

ESECUZIONE FACILITATA forma parziale di stambha asana

Le cosce e l’addome tremano quando lavorano intensamente. Potresti trovarti nella posizione ed avvertire le gambe e l’addome tremare. Se ti crea fastidio, lascia la forma completa di Stambha asana il pilastro e assumi la forma parziale. Mai forzare il corpo oltre i propri limiti. Adottare la forma parziale può essere un valido modo per sviluppare le capacità necessarie del corpo per passare alla completa.

Parti sempre schiena a terra, piega il ginocchio sinistro e disponi a terra la pianta del piede sinistro. Solleva al cielo la gamba e il braccio destro, facendo attenzione a collocare pianta del piede e palmo della mano rivolti al soffitto. Avverti bene l’osso sacro alla terra e la parte destra della schiena che ha un maggior contatto al tappeto rispetto alla sinistra. Tieni il tempo che valuti andar bene per te e poi lascia la forma. Riposa il corpo al tappeto per qualche respiro e poi passa all’altro lato.

Questa versione parziale di Stambha asana può essere eseguita anche in gravidanza.

PER COSA PUÒ AIUTARE stambha asana?

Stambha asana concentra fondamentalmente il lavoro fisico in due aree: la schiena e la parte posteriore delle gambe. Queste ultime, tramite la distensione del ginocchio, sono decisamente impegnate nell’allungamento dei muscoli posteriori. Questa posizione può essere considerata, insieme a Svan Asana il cane, un grande alleato per chi pratica attività come la corsa ed ha bisogno di allungare la parte posteriore delle gambe.

I benefici di questa posizione si avvertertono anche sulla schiena, sul petto e sull’addome. Tenendo a terra il dorso con le gambe sollevate, si appiattisce al suolo l’area lombare producendo un allungamento di tutta la colonna. È consigliato procedere gradualmente, passando prima dalla forma parziale di Stambha asana, sopra descritta.

Stambha asana, la posizione del pilastro, conduce alla stimolazione del centro energetico del cuore, Anahata Chakra. Una volta che nell’esecuzione siamo liberi da affaticamenti del corpo, si avverte bene che il lavoro, anche fisico dell’asana si concetra nell’area di torace e dorso.

stambha asana COME SI INSERISCE NELLA PRATICA?

Stambha asana può essere inserito in una sequenza o può essere anche una pratica isolata per rafforzare schiena e gambe, e lavorare sul quarto chakra. Trovi il pilastro nella Sequenza alla Primavera definita Maestra Cella.

stambha asana

#35 Il Pilastro

Nel Rgveda – antichi testi indiani – Stambha o Skambha è il pilastro usato in senso cosmico, che congiunge cielo e terra; è visto come una mistica intelaiatura di sostegno alla creazione. Un brano lo descrive come l’essenza di tutto ciò che aspira alla vita dello spirito, “di tutto ciò che respira”. In un altro brano, si indica che tutti coloro che comprendono Skambha, comprendono l’essenza di tutto ciò che esiste, l’Axis Mundi, l’asse del mondo. Ampio riferimento nella letteratura di varie civiltà, a questa “colonna gigante”, come tronco di un albero sacro, supporto alla vita celeste. Vedi Wikipedia sull’argomento.

Rappresenta la possibilità di porsi come fulcro di se stessi, di ritrovare un centro, un asse.

Stambha asana È ADATTA ALLE PERSONE timorose che non riescono a sostenere il peso della vita.

“Quando si va a cercare un guru, si va in cerca di quello che potremmo fare da soli: vuoi che un altro faccia per te quello che dovresti fare tu, perché pensi di non riuscire a farlo da solo. Ma il guru non ha ricevuto questo dono dal cielo, lo ha fatto lui, lo ha creato. Ha lavorato per riuscirci, riescici anche tu.”
Alejandro Jodorowsky

PERCHE QUESTO POST?

Questo post nasce in seguito all’esperienza di #yogaranta40days il challenge yoga da me promosso e organizzato nell’estate del 2017.

Dopo il contest, in molti mi avete manifestato l’interesse per i contenuti della mail che ogni giorno per 40 giorni ha raggiunto le vostre caselle di posta. Ho deciso di arricchirli e di proporvi questi contenuti sul blog, una volta a settimana, per arrivare insieme al prossimo challege.

Qui il post del 2017, la galleria delle immagini pubblicate e qui la lista per partecipare al 2° #yogaratna40days che partirà il 22 giugno 2018, dopo lo YOGA DAY! Se sei già iscritto al 2017 non c’è bisogno che tu reinserisca la tua mail, al massimo, dovrai cancellarla se non vorrai ricevere le mail.

BIBLIOGRAFIA:

Dimmi la tua, e ti dico la mia! ;-)

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