sakini asana la posizione di tutto il corpo sostenuto

sakini asana, la posizione di tutto il corpo sostenuto

Sakini asana è una posizione invertita che nello yoga classico è denominata Sarvangasana e si può tradurre come la posizione di tutto il corpo sostenuto. Nel Yoga Ratna, il metodo definito dalla Maestra Gabriella Cella, acquisisce un nuovo nome per valorizzare tutto il suo potenziale simbolico.

Sarvâ significa “tutto, tutti”, ângâ membra, parti e da qui la traduzione dal sanscrito in italiano in Posizione di tutto il corpo sostenuto.

La posizione Sakini asana è nelle Carte Yoga Ratna ma non è stata estratta nel challenge del luglio 2017 #yogaratna40days . Ci sarà nel prossimo?

A proposito, c’è ancora tempo, ma se non te lo vuoi perdere, questa è la lista a cui iscriversi per partecipare a #yogaratna40days2018! Chi ha partecipato nel 2017, l’ho mantenuto d’ufficio 😉

PER ESEGUIRE LA POSIZIONE Sakini asana

Stenditi a terra a pancia in su. Inspirando ed espirando porta i piedi verso il cielo, in quella che è la posizione del Pilastro, Stambha-asana.

Da questa posizione, inspirando, inizia a sollevare le gambe al cielo sostenendo il busto con le mani, appoggiando saldi i gomiti alla terra, disposti ben vicini al busto, così da essere in proiezione proprio sotto le mani.

Dai piedi alle gambe al busto il corpo trova una linea diritta proprio sopra le spalle, che sono a terra. Senti di essere nella posizione giusta se avverti il collo e la gola impegnati. I piedi e le gambe sono uniti e vicini.

COME TUTTE LE POSIZIONI CAPOVOLTE, CHE PORTANO IL BACINO PIÙ IN ALTO DEL CAPO, SONO SCONSIGLIATE DURANTE IL CICLO MESTRUALE. Inoltre, sakini asana è fortemente sconsigliata in caso di disagi all’area cervicale, in quando conduce tutto il peso del corpo proprio sulle prime vertebre.

ESECUZIONE FACILITATA di sakini asana

La prima volta che propongo questa posizione ai miei allievi delle lezioni di yoga a Campi Bisenzio, propongo loro la possibilità di arrivarci con un percorso “facilitato”.

Spesso questa posizione incute timore. La paura, sappiamo, è un’emozione benefica, che ci permette di sopravvivere, sfuggendo ai pericoli. Ma non tutti i pericoli sono concreti. A volte proviamo un senso di forte disagio a fare qualcosa che esula dalle nostre abitudini. In tal caso, sono del parere che proporre una via “agevolata” potrebbe essere un valido espediente per affrontare la paura senza sottovalutare gli effettivi pericoli.

Quindi, se fai fatica a sollevare il bacino o hai anche solo un po’ di timore, non ti scoraggiare. Ci sono più modi per aiutarti piano piano a portarti in Sakini asana passando prima dalla posizione invertita Viparita Karani.

a) DISPONITI A RIDOSSO DI UNA PARETE.
Risultati immagini per yoga asana del pilastro al muro

foto dal web

Sistemati in modo da avere glutei, gambe e talloni aderenti al muro e il busto e il capo a terra, perpendicolare al muro.

Sistemarsi in questa posizione è la parte più complessa!

Una volta collocata ad angolo retto al muro, premi sui talloni e gradualmente solleva il bacino da terra. Un po’ come se tu facessi il gesto del ponte, invece che con i piedi e la mani alla terra, con i piedi al muro.

Quando ti sentirai con il bacino ben sollevato, disponi le mani sotto i glutei e, solo se te la senti, stacca i piedi dalla parete.

Con l’azione dei glutei e dell’addome, solleva le gambe e il busto, in modo da porti in una linea diritta tra piedi e spalle.

Tieni la posizione il tempo per te opportuno e non forzare mai il tuo corpo.

“Il corpo è il nostro miglior Maestro” Gabriella Cella

ADOPERA UN BOLSTER

Il passaggio obbligato per Sakini asana è la posizione invertita, ed è anche una sua ottima sostituta quando ci accorciamo che ci può infastidire o essere addirittura nociva!

È utile aiutarsi a salire in Viparita Karani tramite un bolster, uno di quei cuscini lunghi e consistenti molto utilizzati per la pratica Iyengar. Tipo questi che adopero a lezione. Ci si siede sopra, e piano piano, molto gradualmente ci si lascia cadere indietro. Il nostro osso sacro rimarrà sopra il cuscino che lo sosterrà per condurci in Viparita Karani Asana.

Si arriva al solito punto dalla posizione del pilastro, ponendo il bolster proprio prossimo ai glutei e lasciate andare indietro le gambe inserirlo svelto tipo zeppa sotto l’area lombare.

Altre versioni di sakini asana -> Salamba sarvangasana

È la versione senza appoggio delle mani di Salambasana.

sakini asana salamba sarvangasana

PER COSA PUÒ AIUTARE sakini asana?

La Posizione diSakini Asana è ottima per favorire la circolazione sanguigna, in particolare la venosa, visto la posizione alta dei piedi. Previene il ristagno circolatorio e le vene varicose; aiuta a risolvere le emorroidi, liberando tutta la parte del perineo dal peso corporeo.

È un ottimo aiuto per tonificare le ghiandole della tiroide, le paratiroidee, collocate nella zona della gola, fortemente sollecitata, aiutando il funzionamento regolare ed ottimale del metabolismo basale.

È adatta per tonificare i muscoli addominali, i disagi alla prostata e il prolasso degli organi interni, in particolare dell’utero.

Attenzione alle controindicazioni! quando sakini asana è controindicata?

Sakini Asana è fortemente controindicata:

  • ipertiroidismo,
  • affezioni a naso-gola-occhi-orecchi,
  • pressione arteriosa alta
  • tensioni in area cervivale
NEI GIORNI DEL CICLO MESTRUALE È OPPORTUNO NON REALIZZARE POSIZIONI CAPOVOLTE, possono essere sostituite con la posizione del pilastro.Da sciogliere subito in caso di calore al viso, fischi alle orecchie.

Sakini Asana è il nuovo nome che Sarvangasana assume nello Yoga Ratna, metodo definito dalla Maestra Cella.

Gabriella racconta di avere avuto da questa posizione, l’evidenza del valore simbolico dello yoga. Sakini è la divinità tutelare del Chakra Vishuddha, il centro energetico posizionato nella gola. È raffigurata sopra un mucchietto di ossa a simboleggiare il controllo sulla parte più profonda del corpo fisico.

Si avverte subito, nell’eseguire Sakini Asana, un grande impegno della zona della gola. Sappiamo che la gola è il luogo della tiroide e delle paratiroidi. La tiroide regola il nostro metabolismo e quando non funziona bene mettiamo a rischio il funzionamento del corpo intero, dalla circolazione sanguigna alla psiche, conducendo anche a momenti di depressione o di forte eccitazione. Le paratiroidi, d’altro canto, regolano grazie all’ormone che secernono la mineralizzazione delle ossa.

C’è una forte relazione tra l’elemento simbolico della divinità da cui la forma prende il nome e l’attività che si sprigionano sul corpo al mantenimento della forma stessa.

Sakini Asana ha una natura lunare, femminile e fredda. È colei che elargisce le conoscenze e i poteri psichici, tramite i quali si ottiene padronanza sulle forme naturali.

Rappresenta la possibilità di cambiare punto di vista nella propria visione della vita e di predominare sulle forze naturali. È la disposizione a sovvertire gli eventi naturali.

LA POSIZIONE sakini asana È ADATTA ALLE PERSONE lente e apatiche, che hanno bisogno di una rivoluzione.

L’autentica rivoluzione è quella dello spirito, nata dalla convinzione intellettuale della necessità di cambiamento degli atteggiamenti mentali e dei valori che modellano il corso dello sviluppo di una nazione. Una rivoluzione finalizzata semplicemente a trasformare le politiche e le istituzioni ufficiali per migliorare le condizioni materiali, ha poche probabilità di successo.

Aung San Suu Kyi

BIBLIOGRAFIA:

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